Puntata 17

PUNTATA 17

” il titano femmina “

57° spedizione fuori dalle mura parte (1)

「女型の巨人 -第57回壁外調査 ①  
Megata no Kyojin Dai gojū – nana kai hekigai chōsa (1)
 

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BREVE RIASSUNTO

Durante la spedizione, l’Armata Ricognitiva adotta una formazione per ricognizione su lunghe distanze, che prevede che i soldati siano sparsi su una grande estensione e comunichino sparando fumo la presenza di eventuali giganti, per avvertire il gruppo ed evitarli. Dopo che la squadra di Armin è riuscita ad abbattere un gigante, un gigante dall’aspetto femminile appare all’improvviso dal fianco destro correndo a gran velocità. La resistenza del corpo del Gigante Femmina, in grado di sopportare i colpi delle loro armi, e la sua notevole intelligenza, permettono alla creatura di sbarazzarsi facilmente della squadra di Armin. Il gigante cattura il ragazzo, ma dopo avergli rimosso il cappuccio e aver visto la sua faccia, lo lascia in vita e continua nella sua corsa. Armin viene quindi raccolto da Reiner e Jean che gli rivelano che il fianco destro è stato spazzato via da un’orda di giganti. Armin si rende conto che dev’essere opera del Gigante Femmina e che probabilmente si tratta di un altro gigante anomalo, proprio come Eren. Capito che l’obiettivo del nemico è Eren, i tre decidono di attaccare il gigante per fermarlo, ma vengono sconfitti. Il Gigante Femmina li lascia ancora in vita e si dirige verso il centro della formazione.

PUBBLICAZIONE

IN ITALIA

IN GIAPPONE

3 febbraio 2016

4 agosto 2013

RIASSUNTO

A cura di Alice Fabian

La 57esima spedizione è appena iniziata e nei territori subito fuori dal Wall Maria il Corpo di Ricerca, protetto dalle unità di appoggio, inizia a schierarsi secondo la formazione progettata dal Capitano Erwin. 

Appena arrivati fuori dalla città abbandonata, le reclute sono costrette a separarsi e a dividersi lungo lo schieramento nel quale gli uomini sistemati più esternamente , alla vista di un gigante hanno il compito di sparare un fumogeno rosso per indicarne la posizione.

 I soldati collocati più all’interno alla vista dello stesso devono poi ripetere la medesima operazione e così via, fino al momento in cui, arrivato al centro della formazione, il Capitano Erwin sparerà un fumogeno verde per indicare la nuova direzione in cui procedere.

Nonostante la brillantezza del piano, alcuni dei giganti riescono a sfuggire dal controllo delle vedette, come nel caso in cui, successivamente alla comparsa improvvisa di uno di loro, Sasha viene quasi divorata.

Armin  nel frattempo si ritrova separato dal resto della formazione ed assiste all’uccisione di un titano anomalo da parte di due soldati veterani del Corpo che, dopo aver completato la missione, riprendono la marcia e sembrano non vedere un altro gigante dalle strane fattezze femminili che si avvicina a loro con una velocità impressionante. 

I due, appena resosi conto della minaccia, tentano subito di eliminare lo strano Titano ma vengono brutalmente fatti a pezzi sotto gli occhi increduli di Armin che, dopo pochi istanti pare riscuotersi, e mentre scappa alla massima velocità, ipotizza che la natura dell’Anomalo sia simile a quella di Eren, dal momento che nell’uccidere i due veterani questo si era dimostrato capace di un’intelligenza sconosciuta ai normali giganti. 

 La sua corsa è però di breve durata e il Gigante Femmina, dopo averlo raggiunto lo fa cadere da cavallo e si appresta ad afferralo.

Nello stesso momento l’Unità di Localizzazione destra viene sterminata completamente da un attacco massiccio di giganti, attirati dal misterioso gigante dalle fattezze femminili.

Il Gigante Femmina, con grande stupore di Armin, si limita ad abbassargli il cappuccio, come per scrutare i suoi lineamenti, per poi ripartire di corsa verso il centro della formazione. Il giovane rimane fermo ad osservarla, e pochi istanti più tardi viene raggiunto da Reiner e Jean.

 I tre si mettono subito all’inseguimento dell’Anomalo e Armin espone la sua teoria, spiegando come il gigante-umano fosse lì probabilmente per distruggere l’intero Corpo di Ricerca o per cercare Eren,di cui tra l’altro nessuno conosce l’esatta posizione, se non per un’idea del ragazzo biondo, secondo cui quest’ultimo si troverebbe nel luogo più sicuro dell’intera schieramento: la retroguardia centrale.

I ragazzi decidono poi, sotto la spinta di un Jean più coraggioso che mai, di provare a rallentare la corsa del Titano, in modo tale da permettere alla parte destra dello schieramento di ritirarsi poiché,  a causa della distruzione della loro ala più esterna, quel punto rimaneva troppo scoperto ai giganti.

Dopo pochi minuti Jean attacca il titano ma viene subito impedito dai movimenti fulminei di questo, che sembra possedere riflessi incredibili e che, dopo essersi scollato di dosso il ragazzo fa di nuovo cadere Armin.

Il giovane, nonostante una grave ferita alla testa, riesce a distrarre il Gigante, urlandogli il soprannome che il 104esimo corpo cadetti era solito affibbiare a Eren. 

Nel frattempo tenta un attacco laterale anche Reiner, che però viene schiacciato nel pugno del gigante. Per pochi istanti nessuno sembra muoversi, ma  quando con un potente colpo di spada il ragazzo riesce a liberarsi e ad afferrare Armin, tutti iniziano a scappare. 

Il Gigante Femmina, ignorando completamente la loro presenza si rialza in piedi ed inizia nuovamente a correre verso il centro dello schieramento.

” Perché ho pianto da poco, ho compreso la ragione ultima per cui ci troviamo tutti qui “

cit. Jean Kirschtein

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